L’arte, una Dimensione Cosmica
di Giovanni Caprara
Storico dello Spazio, Editorialista Scientifico, Presidente UGIS
L’arte, una Dimensione Cosmica
Ci sono state delle occasioni nella storia delle imprese spaziali nelle quali anche l’arte ha avuto il suo ruolo. Le immagini che ritraggono l’identità dell’uomo e del nostro pianeta Terra viaggiano oltre il sistema solare a bordo delle sonde Pioneer-10 e 11 della Nasa. Sono nate per l’intuizione dell’astronomo Carl Sagan e altre analoghe volano sulle sonde Voyager-1 e 2 sempre americane.
Sulla Luna gli astronauti della missione Apollo-15 hanno depositato una scultura in alluminio di 8,5 centimetri dell’artista belga Paul Van Hoeydonck, che rappresenta un astronauta. L’iniziativa nasceva per ricordare gli astronauti deceduti ma anche per sottolineare i progressi dell’esplorazione spaziale. Diverse idee sono emerse nel tempo e purtroppo poche sono quelle realizzate.
Ma nel futuro questa prospettiva troverà sicuramente maggiori occasioni per manifestarsi perché lo spazio nel quale la presenza umana sarà sempre più solida, influenzerà anche l’espressione artistica. E sarà anch’esso un modo per condividere attraverso la creatività umana l’evoluzione dell’uomo al di fuori della culla terrestre dove la nostra specie è nata.
Paolo Monti con le sue opere, come “InfraTazebAu s’pace”, è un protagonista della nuova espressione e nello spazio le sue “creature” già trovano la loro naturale collocazione testimoniando una nuova visione dell’essere umano in una dimensione cosmica.
Roma, Aprile 2026
Giovanni Caprara è Storico dello Spazio, Editorialista Scientifico, Presidente UGIS