Saluto istituzionale

di Luca Vincezo Maria Salamone

Direttore Generale dell’Agenzia Spaziale Italiana

Saluto istituzionale


Quando l’essere umano alza lo sguardo verso il cielo, incontra il mistero dell’Universo: un intreccio di armonia e infinito che da sempre suscita meraviglia e desiderio di conoscenza.
In questa continua esplorazione, l’arte permette di valicare ogni confine, offrendo uno sguardo capace di interpretare e trasformare la realtà. Se la tecnologia ci consente, oggi, di osservare lo spazio con straordinaria precisione, il gesto creativo restituisce all’universo una dimensione umana, intessuta di emozione e significato.
Mentre la scienza ci mostra il cielo per ciò che è, l’arte ci invita a viverlo per ciò che rappresenta. In questo dialogo, essa si fa strumento di immaginazione, capace di anticipare visioni e alimentare il desiderio di andare oltre.
In questa prospettiva, l’Agenzia Spaziale Italiana ha sostenuto progetti che fondono rigore tecnologico e visione umanistica, come l’opera Sindone 21’ 37” – Money in Space di Paolo Monti 37788. Lanciata in orbita nel 2011 a bordo del microsatellite EduSAT finanziato dall’ASI, quest’opera rappresenta un esempio emblematico di come la ricerca spaziale possa farsi veicolo di un messaggio universale, trasformando un vettore scientifico in un testimone silenzioso della nostra identità oltre i confini terrestri
Con la sua presenza in orbita, l’opera eleva il concetto di valore oltre la materialità economica, suggerendo che la vera ricchezza dell’umanità risieda nella capacità di proiettare la propria coscienza e la propria arte tra le stelle. È in questo ‘entanglement’ tra tecnica e spirito che lo spazio smette di essere solo un vuoto da colmare, diventando un luogo di senso.

 

Luca Vincezo Maria Salamone
Direttore Generale dell’Agenzia Spaziale Italiana