Money in Space

Mostra al Mattatoio di Roma
Padiglione 9B

The world’s first orbiting museum

Mostra e Catalogo
a Cura di Ada Lombardi

Link Palazzo Esposizioni Roma

Paolo Monti37788

Money In Space

Mostra e catalogo a cura di Ada Lombardi

 

 

 

La mostra Money in Space dell’artista Paolo Monti 37788 presenta circa cento opere che ripercorrono i principali cicli creativi sviluppati dall’artista dalla metà degli anni Ottanta a oggi, evidenziandone il ruolo di
raccordo tra arte, scienza e ricerca, incluso il settore aerospazile, cui rimanda il titolo dell’esposizione. Il percorso espositivo, dalle prime opere degli anni Ottanta alle ricerche più recenti sullo spazio fisico e l’utilizzo dei satelliti, si articola in tre cicli principali.

Ciclo del denaro

Fin dagli anni Ottanta Monti utilizza il denaro come materia dell’opera, intrecciando dati fisici, matematici e sociali nel concetto di valore. Attraverso trasformazioni e distruzione delle banconote, il denaro perde il valore economico per assumere una dimensione relazionale e umana, fondata su trasformazione, incontro e dialogo.

Ciclo termico

Dalle opere Mutagene, realizzate con reagenti chimici sensibili alle variazioni termiche, alle Ombre Termiche e ai lavori a infrarossi della serie Flottage, l’artista sviluppa una ricerca sulla visibilità del calore e delle radiazioni emesse
dagli esseri viventi, coinvolgendo spesso il pubblico in installazioni performative.

 

Ciclo delle opere in viaggio

Nel 2005 Monti realizza il progetto Tatze Bao-TazebAu, utilizzando banconote sbiancate per raccogliere firme lungo un viaggio da Venezia a Pechino. Nel 2006 una banconota viene firmata dall’astronauta Paolo Nespoli e associata alla missione Shuttle STS-120. Dal dialogo con la Scuola di Ingegneria Aerospaziale della Sapienza nasce nel 2011 TazebAu s’pace: il satellite EduSAT 37788 diventa il primo museo orbitante al mondo.

 

Le opere di Monti esprimono uno “sguardo reciproco” verso la Terra e i viventi, richiamando il Cantico delle creature di San Francesco d’Assisi e proponendo l’arte come strumento di pace e relazione.

 

Biografia

PAOLO MONTI
37788, artista e architetto, vive e lavora tra Roma e l’orbita ID 37788, corrispondente al tracciamento del satellite EduSAT con a bordo la sua opera InfraTazebAu s’pace, un dispositivo a propulsione epistemologica dedicato a Gregory Bateson e Lucio Fontana.

Nato a Velletri
l’11 agosto 1958, condivide la data di nascita con l’omonimo maestro della fotografia Paolo Monti (1908-1982), nato esattamente cinquant’anni prima. A chiarimento di questa singolare coincidenza biografica, l’artista adotta l’ID
satellitare 37788 come parte integrante del proprio nome.

Dagli anni Ottanta opera al limite tra Arte e Scienza, assottigliando la soglia percettiva tra visibile e invisibile attraverso opere in cui l’osservatore, mediante il coinvolgimento attivo, diviene soggetto partecipante in grado di modificarle. Nella pluralità dei linguaggi impiegati è centrale la prospettiva sistemica dell’antropologo e cibernetico Gregory Bateson.

Diplomatosi all’Istituto d’Arte Juana Romani di Velletri, si laurea in Architettura a Roma con la tesi Dune Sandpile. Nel 1990 fonda, con Laura Rossi e altri, n! Studio di Architettura, partecipando alla VI Biennale di Venezia Architettura, Padiglione Italia (1996) e, su invito, a Partito Preso – L’architetto e l’artista a confronto, presso la Galleria Nazionale d’Arte Moderna di Roma (1997).

Nel 1992, con Dollar Image (1989), esordisce nella mostra Molteplici Culture a cura di Carolyn Christov Bakargiev e Ludovico Pratesi; nel 1993 alla Galleria Arco di Rab di Roma presenta la sua prima personale dal titolo Quadrimensionale.

Nel 1996, nella personale Flottage, a cura di Ada Lombardi, realizza lo Specchio Termico, introducendo per la
prima volta nell’arte in Italia l’uso della termocamera a raggi infrarossi.

Nello stesso anno partecipa alla XII Quadriennale di Roma, alla quale fanno seguito numerose mostre in Italia e all’estero, tra le quali nel 2001 la personale Vierdimensional², a cura di Nikolaus K.A. Läufer e Friedemann Malsch, presso la Galerie Empore di Konstanz in Germania.

Nel 2005, a bordo del Marco Polo Motoraid, avvia il meta-progetto InfraTazebAu s’pace utilizzando dollari sbiancati per raccogliere le firme delle persone incontrate sulla Via della Seta da Venezia a Pechino.

Nel 2006 l’astronauta Paolo Nespoli firma uno di questi dollari, reso “sindonico” dal processo chimico caratteristico del suo lavoro, validando simbolicamente il proseguimento del viaggio verso lo Spazio. Nasce così Money in $pace, che il 17 agosto 2011 raggiunge l’orbita L.E.O. a bordo del satellite EduSAT dell’Agenzia Spaziale Italiana, progettato dalla Scuola di Ingegneria Aerospaziale e coordinato dal GAUSS (Gruppo di Astrodinamica Sapienza Università di Roma).

Eletto da Monti a primo Museo Orbitante al mondo, tracciato dal N.O.R.A.D. ID 37788 visibile in tempo reale sul sito www.n2yo.com/satellite/?s=37788 

Nel 2022 il Museo Orbitante ha gemellato i satelliti LARES 1 e 2 a Colleferro Capitale Europea dello Spazio nella mostra-convegno Teleconnessioni di Pace. Costellazione a propulsione epistemologica di connettività.

The Dnepr rocket
The work Sindone 21′ 37″ in orbit inside the EduSAT satellite