Pregnanze Mercuriali
Paolo Monti Omaggio a Paul Valery

di Paolo Monti

   PREGNANZE MERCURIALI

Paolo Monti, omaggio a Paul Valéry ispirato a Le cimetière marin

selezione dei versi originali a cura di Paola Musarra

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Ce toit tranquille, où marchent des colombes,

Entre les pins palpite, entre les tombes;

Midi le juste y compose de feux

La mer, la mer, toujours recommencée…

Ouvrages purs …

Tant de sommeil sous un voile de flamme,  O mon silence! . . .

Temple du Temps… je monte… sur l’altitude…

Et le ciel chante… le changement…  Ce brillant espace …

De la lumière aux armes sans pitié!…

O pour moi seul… aux sources du poème…

J’attends l’écho de ma grandeur interne,

Amère, sombre, et sonore citerne…

Allez! Tout fuit! Ma présence est poreuse…

Le vent se lève! . . . il faut tenter de vivre!

Quel calmo specchio, corso dall’onde,

In mezzo al mercurio balla, al cielo felice;

Le 21’37” giusto lo sguardo s’alza

Lo specchio, lo specchio, sempre rincorso dall’onde!
Ch’estende un pensiero si, dal grande occhio Freezato sull’amata calma del vento!

Brillanza pulsante lecca e porta via

Fogli d’oro su infra-palpabile schiuma, E quale luce sembra inbozzolata!

Quando l’onda parte dall’abisso, Sguardo puro d’un principio fisso,

L’onda è il Tempo e il Sogno contesto.

Sciolgo il tesoro, lo squaglio in faccia al sole,

Messa in cristallino dell’idea, assolata e fresca la strada,

Acqua scellerata che tutto il sole prende!

Cosi dorme il mercurio e come l’oro posa, svelandosi pian pianino all’occhio,

Dov’è il mio silenzio, adesso? … Mercurio, manu manu fatto di idee specchianti,

L’ara d’oro che riposa sul lucente letto che macchierà dorandolo.

Tempo del Tempo, che brividarmi tu fai sensualmente,

Accedo al cielo con un polverone rosso, cotto a puntino,

Aurizzato lo sguardo vicino;

Satan SS 18 razzo è il suo nome, traghettar lui potrà qualcosa, anche,

Taglio scoppiettando l’azzurro rosso cielo in Sindone, sereno come sere calme, ancora, Sull’altitudine un sovrano degno.

Come l’oro sul mercurio si scioglie in godimento, d’oro lo è imporporando l’occhio,

Come il colore rafforza la sua essenza

Come un pneumatico soffio disseta ogni bocca,

la partenza è scattante premessa, di messa in dicibilità geostazionaria,

E il cielo sempre più azzurro, teso

Le onde che si scambiano in sibilo, pregnanti viaggiano.

Guardo, terra bella ti vedo! Bella, terra vero, Amo il cambio! O il ricambio. Ma sono io?

Alieno che s’allena contestualmente,

A questo ellittico spazio fulgido, governo, vedendo sotto! Per la casa di George vo pensando una luce La sua luce, sarà miracolazione in azione.

La rivoluzionaria casa di George illuminata a festa come una luminaria Leggo adesso la tua mirabile giustezza, Luce, e le armi tue senza pietà!

Ti rendo pura raffinando, cuce come l’acqua con l’olio:

Pensa a noi! … Adesso che arriverà la luce

Proiettarti tu potrai sulla faccia della terra.

Oh per te proprio solo mio, solo te su di noi,

Sopra cuori, alle fonti del sogno,

Versi nel vuoto, vaporizzano tra nuvole fiorite,

Echi s’avvertono nell’aria,

Alta, dolce e sonora cisterna d’amore

Che botta dà in me, sempre futuro!

Allez! Tout fuit! Ma présence est poreuse…

Le vent se lève! . . . il faut tenter de vivre!