paolo Monti 37788

di Rosalba Conserva
Marzo 2025

Paolo Monti 37788

Grazie a Paolo sono entrata in un mondo di idee e in un linguaggio che tutt’ora mi sorprendono e mi affascinano.
Paolo è un artista che riesce a coniugare la creatività e l’immaginazione con un grande rigore formale. In occasione dei seminari organizzati dal Circolo Bateson, Paolo spesso presentava una sua opera. Durante un seminario estivo un grande spazio fu dedicato alle sue opere e ricordo che a chi osservava come il fluire serio e divertito del discorso di Paolo mentre le illustrava, fosse quasi incomprensibile, qualcuno disse: “E’ Paolo stesso un’opera d’arte”.
In verità ascoltare Paolo è un’esperienza; richiamando Bateson, noi affermiamo l’unità di mente e corpo, attraverso Paolo ne vediamo la naturale evidenza.
Laura, compagna di vita e di studi, si è presa, quando serve, il compito di “mettere i sottotitoli”.
Anche le idee che generano le sue opere nascono da un primo intuito che prende corpo in oggetti apparentemente banali. Per anni, per fare un esempio, lui ha rimpicciolito banconote, lire e dollari, ritagliandone sottilissime strisce, per arrivare ad aumentare i millimetri della sottrazione. Portava poi in banca il denaro così rimpicciolito e dopo aver verificato che l’impiegato non si era accorto di nulla, continuava a ritagliare sempre di più i bordi di altre banconote finché l’impiegato notava che qualcosa non andava. Inoltre, via via, appassionato all’impresa, toglieva all’immagine dei grandi uomini raffigurati sulla banconota i baffi, gli occhi o altro.
Teneva un resoconto preciso dello spaccio di queste “banconote contraffatte” e affermava che aveva donato delle opere d’arte che ora circolavano in tutto il mondo (la manipolazione è documentata nel catalogo delle sue opere).
Nel corso degli anni Paolo ha compiuto altre operazioni/opere più ardite: un dollaro totalmente sbiancato è stato inviato fino a Pechino, affidato a un motociclista che partecipava al Rally Venezia-Pechino. Questa banconota fu firmata e timbrata in tutte le tappe di ogni paese attraversato dalle autorità del luogo, fino a ritornare al punto di partenza. Da anni una sua banconota è stata posta all’interno di un satellite e ruota intorno alla terra.
La manipolazione del denaro in varie occasioni pubbliche è uno dei temi dominanti delle sue opere e che io trovo particolarmente interessante.
La genialità sta nell’aver tolto il denaro dal suo contesto abituale svelandone provocatoriamente la natura effimera, dove la manipolazione assume il valore di “opera d’arte” gratuita, fuori dalla logica dell’economia e del mercato,
A volte mi chiedo com’è che Paolo sia ancora a piede libero.