$pazio Aureo

Galleria Latina

Via Latina 41, Roma

Dal Museo Orbitante 3778 alle Mura Aureliane:
le nuove declinazioni del valore tra spazio, arte e alchimia del denaro

The world’s firstorbiting museum 

$pazio Aureo

Galleria Latina

Via Latina 41, Roma

22 ottobre — 22 novembre 2026

The world’s firstorbiting museum 

 

$pazio Aureo

a cura di Nora Iosia
in collaborazione con lo studio I montirossi projects
22 ottobre — 22 novembre 2026
INAUGURAZIONE
Giovedì 22 ottobre, ore 18
Via Latina 41, Roma

Dal Museo Orbitante 37788 alle Mura Aureliane:
le nuove declinazioni del valore tra spazio, arte e alchimia del denaro.

Galleria Latina è lieta di presentare $pazio Aureo, una mostra personale dell’artista e architetto Paolo Monti 37788 a cura di Nora Iosia in collaborazione con I montirossi projects.

Dopo il recente successo della mostra antologica Money in Space — curata da Ada Lombardi presso il Padiglione 9B del Mattatoio di Roma — l’artista torna a esporre nella Capitale un ampio corpus della sua produzione trasformando attraverso i suoi lavori lo spazio della galleria in Via Latina in uno spazio altro.

Il titolo della mostra, $pazio Aureo, sintetizza proprio l’incontro tra l’artista e la Galleria Latina da un punto di vista concettuale, semantico e topografico. La “S” barrata del simbolo del dollaro ($) si propone come un concentrato di decenni di decostruzione critica della materia finanziaria e monetaria; il richiamo “Aureo” gioca su un doppio significato: da un lato la vicinanza geografica con le imponenti Mura Aureliane che delimitano il paesaggio romano, dall’altro il simbolo chimico dell’oro (Au, dal latino Aurum), il metallo nobile attorno a cui l’umanità ha incardinato il concetto di ricchezza.

Il percorso espositivo propone due temi storici e attuali nell’opera di Monti — il Denaro e lo Spazio— declinandoli verso un’autentica alchimia del valore.
Il Denaro, in primis il dollaro americano, viene alterato dall’artista, sbiancato, bruciato e dunque reso inoperoso. Tra i lavori presenti in mostra sette opere fotografiche stampate su pannelli in acciaio specchiante in cui il volto di George Washington diviene icona pop e specchio in un gioco di nuove identità libere dal peso del valore di scambio; il Dollaro di pace, opera in acciaio specchiante e plexiglass, in cui l’artista sottrae all’aquila, simbolo della sovranità americana, le frecce e sostituendole con rami di ulivo rigenera l’icona del denaro facendone un simbolo di pace universale.

In mostra anche una stele realizzata sempre a partire dalla materia denaro in carta, composta da fili di banconote ingabbiati tra due lastre di plexiglass a comporre una sorta di tessuto sospeso.

Il denaro di Paolo Monti, spogliato dalla sua funzione meramente economica e contabile, viene manipolato, alterato o trattato chimicamente per perdere l’astrazione finanziaria e risorgere come materia viva, dispositivo relazionale e “medica-zione” percettiva.
Poi lo sguardo in mostra si alza fino a 700 km di altitudine e si viene condotti in orbita lungo il percorso della Galleria Orbitante, iniziato nel 2011 quando l’artista ha affidato al microsatellite EduSAT 37788 la sua opera Sindone 21′ 37″,
un dollaro sbiancato,
realizzando un contenitore d’arte che si è sollevato dal suolo terrestre e che in osservazione dallo spazio diventa per l’artista un vero e proprio “abbraccio intorno a Madre Terra”.

Della serie di opere dedicate allo Spazio in mostra le immagini del nostro pianeta riprese lungo l’orbita, le tassonomie, affiancate da materiale video che documenta questa impresa unica, la quale “propone l’opera d’arte come sguardo reciproco tra terra, uomo e cosmo”.




Accompagna la mostra un testo critico di Riccardo Cecchini

Note Biografiche
https://www.paolomonti37788.it/biography/

Paolo Monti 37788, artista e architetto, vive e lavora tra Roma e l’orbita ID 37788. Nato a Velletri l’11 agosto 1958, condivide la data di nascita con l’omonimo maestro della fotografia Paolo Monti (1908-1982), nato esattamente cinquant’anni prima. A chiarimento di questa singolare coincidenza biografica, l’artista adotta l’ID satellitare 37788 come parte integrante del proprio nome.

Dagli anni Ottanta opera al confine tra Arte e Scienza, riducendo la soglia tra visibile e invisibile, ponendo al centro la prospettiva sistemica di Gregory Bateson ed Ervin Laszlo. Dopo gli studi in Architettura e la fondazione con altri di n! Studio di Architettura (con cui partecipa alla VI Biennale di Venezia Architettura nel 1996), esordisce nell’arte contemporanea nel 1992 con la celebre opera Dollar Image (1989) nella mostra Molteplici Culture a cura di Carolyn Christov Bakargiev e Ludovico Pratesi.

Pioniere in Italia nell’uso della termocamera a raggi infrarossi applicata all’arte con il ciclo Flottage (1996), nel 2001 presenta la personale Vierdimensional² alla Galerie Empore dell’ Universität Konstanz (D) con il sostegno della Sparkasse Bank. Nel 2005 avvia il meta-progetto InfraTazebAu s’pace, raccogliendo firme su dollari sbiancati lungo la Via della Seta. Nel 2006 una di queste banconote viene firmata dall’astronauta Paolo Nespoli, legandola alla missione Shuttle STS-120, fino al raggiungimento dell’orbita L.E.O. il 17 agosto 2011 a bordo del satellite EduSAT dell’Agenzia Spaziale Italiana.
L’opera trasforma il satellite nel primo Museo Orbitante al mondo, tracciato dal N.O.R.A.D. con l’ID 37788

www.n2yo.com/?s=37788

in omaggio allo Spazialismo di Lucio Fontana e al “Volo” di Yves Klein.

Nel 2022 il Museo Orbitante ha gemellato i satelliti LARES 1 e LARES 2 a Colleferro Capitale Europea dello Spazio nella mostra-convegno Teleconnessioni di Pace. Costellazione a propulsione epistemologica di connettività, ricevendo tra gli altri il patrocinio del Segretariato Generale della Difesa/DNA.